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Un podcast sulla sordità e sugli apparecchi acustici!?
É un po’ un paradosso, lo so. 

Vogliamo andare controcorrente su quello che la società e l’italiano medio ci propina sulla sordità.  Troppo spesso questa parola viene associata a parole negative o alla vecchiaia. 

Quante volte ti è capitato di sentire le seguenti frasi: 

“Ooooh ma non ci senti? Sei sordo?!!”

“Ma guarda quello là che non capisce niente”

“Tanto fa finta, quando vuole sente quello che le dico”


Scommetto che qualche volta anche tu le hai pronunciate. Magari anche ingenuamente solo per prendere in giro un tuo amico o un tuo caro. 

Ma è quando queste frasi vengono dette in modo negativo che ci richiudiamo in noi stessi. E quando si presenta veramente il problema, alla fine non lo affrontiamo per la vergogna di essere classificati come persone sorde.


La sordità non deve per forza essere vissuta in modo negativo. 


Un modo per affrontare il problema esiste, ed è decisamente più discreto di quello che si immagina. 


É per questo che è nato questo podcast. Per sensibilizzare il concetto di sordità e per sfatare i miti più comuni e risolvere tutti quei dubbi che si aggirano sul mondo degli apparecchi acustici, molto spesso demonizzati. 


Un mito che voglio sfatare fin da subito è: 

“ma una persona sorda non può sentire questo podcast!!”


Ecco. Non è assolutamente vero! 


Ti spiego perché: è proprio grazie agli apparecchi acustici e agendo per tempo si può essere in grado di ascoltare il podcast anche se si è “sordi”. 

Più del 90% dei miei pazienti, seguiti correttamente e con le giuste tecnologie, sarebbero in grado di ascoltarlo, non ho dubbi. 

Ci sono ovviamente situazioni più complesse dove per vari motivi il sistema uditivo è compromesso. Oppure la persona con problemi di udito (o ipoacusica, parola che sentirai molto spesso pronunciare all’interno del podcast) non è ancora intervenuta. 

In questi casi sono il primo a confermare che questo podcast non potrà esser sentito da tutti quanti.

Ecco perché tutti gli episodi del podcast sono stati registrati anche in formato video con sottotitoli, come potrai vedere a questa  pagina



L’obiettivo centrale di questo podcast non è quindi quello di parlare di sordità.


Ma è quello di fare pura informazione. 

Supportare le persone deboli di udito ad acquisire consapevolezza riguardo i temi che circondano i problemi di udito.

Sensibilizzare la parola “ sordo ” associata al settore degli apparecchi acustici.


Ascoltando questo podcast  scoprirai che la sordità non è una cosa negativa .

Può essere vissuta in serenità. Non è un problema insormontabile.  Ma può diventarlo quando gli altri te lo fanno pesare.


Questo podcast fa per te se: 

Hai un problema di udito che non hai ancora risolto  

Hai un famigliare o un tuo caro con un problema di udito e non sai come supportarlo   

Vuoi tenerti informato riguardo i temi principali del mondo degli apparecchi acustici   

Inoltre scoprirai tutti i retro scena del mondo degli apparecchi acustici e del mestiere dell’audioprotesista, con il contribuito di diversi ospiti.  

Per tenetri aggiornato sulle uscite delle puntate del podcast e su novità riguardo il mondo degli apparecchi acustici, ti consiglio di iscriverti alla newsletter.

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Com'è nato il podcast " Non sei sordo! "

Nell'episodio 0 (il cosiddetto " Pilot ") puoi trovare le curiosità attorno a questo progetto. 

Scoprirai:

- Cosa aspettarti da questi podcast

- Quali argomenti andrò a trattare

- Chi sono e come posso aiutarti concretamente

FAQs

Come faccio ad accorgermi di un calo di udito? 

I sintomi sono molto facili da riconoscere: 

  • fai difficoltà a sentire la TV e ti costringi ad alzare il volume (a discapito di quello che dirà il tuo parente più stretto o il tuo vicino di casa)

  • senti ronzii o fischi dei quali non riconosci la fonte (acufeni) 

  • ti sembra che le persone parlino più piano del solito o che si mangino le parole (credo ti capiti di chiedere di ripetere ciò che gli altri ti dicono provando un po’ di imbarazzo) 

Voglio tranquillizzarti e dirti che è una cosa normale. 

Questi sintomi si presentano a molte persone nell’arco della loro vita, e dipendono da più fattori come:

  • ambienti lavorativi rumorosi (dal cantiere al brusio di sottofondo dell’ufficio o dei luoghi pubblici) 

  • amanti dei concerti o della musica in cuffia a volumi alti

  • praticanti di sport subacquei, cacciatori o addirittura velisti

Come posso affrontare un calo di udito?

Si tratta principalmente di prevenzione. Sottoporsi a controlli annuali (che oltretutto sono gratuiti) per monitorare ogni possibile calo d'udito. Questi controlli devono però essere svolti nei seguenti modi, perché l’esame audiometrico da solo non basta. È necessario che venga integrato con altri due test, quello per via ossea e vocale:

  • l'esame audiometrico tonale: il tecnico ti farà indossare delle cuffie speciali e invierà agli orecchi suoni a diversi volumi e a diverse tonalità (frequenze). A te aspetta il compito di alzare la mano, o premere un pulsante quando senti il suono. Il tecnico annoterà la soglia uditiva per ogni frequenza, e ti indicherà qual è il tuo livello d'udito.
  • l’esame per via osseail test non è invasivo, ma viene eseguito con un archetto con una piccola placca che viene posizionata sull’osso dietro all’orecchio e verranno inviati dei suoni tramite vibrazioni. Questo serve a capire come funziona il tuo orecchio a vari livelli.
  • l’esame audiometro vocale (che in pochi fanno): il tecnico ti farà sentire una parola alla volta, a diversi volumi, che tu dovrai ripetere a voce (i.e. cane, lino, rame, strilli). Il risultato del test è fondamentale, ti dice quante parole capisci in un discorso, senza l’aiuto del labiale.  

A chi devo rivolgermi per il mio problema di udito?

Se pensi di soffrire di un calo di udito, puoi rivolgerti direttmanente ad un teconico audioprotesita. Una figura specializzata, che sarà in grado di eseguire dei test oggettivi sul tuo udito.

Se il tecnico dovesse riscontare delle anomalie dopo un test di controllo, saprà indicarti se occorre una visita specialistica urgente, come ad esepmio da un medico otorinolaringoiatra. Fai sempre attenzione di avere tutti gli esami sotto mano (dello specialista compreso) prima di intraprendere una delle seguenti strade:  

  • continuare a fare controlli annuali  

  • intervenire con farmaci o interventi chirurgici  

  • utilizzare degli apparecchi acustici 

Come faccio a scegliere un apparecchio acustico?

Se la strada da intraprendere fosse la prescrizione di apparecchi acustici, ti consiglio di non limitarti alla scelta del modello da acquistare ma chiedi sempre in che modo verrà regolato su di te l’apparecchio. Perché?

Gli apparecchi acustici non bastano.
Un apparecchio acustico  top gamma  regolato male, è assolutamente inutile e deludente (per non parlare della spesa).  


Ecco perché l’apparecchio in sé non basta, dev’essere accompagnato da un percorso di riabilitazione e sintonizzazione. 

Per questo abbiamo sviluppato negli ultimi anni un metodo innovativo di regolazione degli apparecchi acustici, Clarivox ® , attraverso il quale si va ad allenare il tuo udito a capire meglio le parole.  

Si tratta di un percorso di più fasi, che aiutano a capire sia a te che al tecnico audioprotesita, la sintonizzazione corretta degli apparecchi acustici.


Posso sceglire un apparecchio acustico interno? 


Psicologicamente accettare un apparecchio acustico interno è più facile rispetto ad un apparecchio acustico esterno. 

Ma non è detto che sia adatto al tuo problema di udito. Ci sono molti pro e contro fra le due tecnologie, per questo ti consiglio di acoltare con attenzione la seconda puntata del podcast, "Apparecchi acustici invisibili? Tutto quello che c'è da sapere"

La mutua copre l'intero acquisto degli apparecchi acustici? 

Dipende dalla perdita uditiva, che deve rientrare in determinati paramentri. Ne parliamo nella puntata 8.

Sentirò meglio solo i suoni o anche le parole con gli apparecchi?

Quando si tratta di scegliere degli apparecchi acustici, ti consiglio di non limitarti alla scelta del modello da acquistare.

Informati sempre in che modo verrà regolato su di te l’apparecchio.

Questo è fondamentale per andare ad individuare le frequenze che non riesci più a sentire bene. E con l’esame audiometrico vocale, per individuare quali parole fai difficoltà a capire.

Perché? Un apparecchio acustico anche se “top di gamma”, ma regolato male, è assolutamente inutile e deludente (per non parlare della spesa).  


Come mi può aiutare Pontoni Udito & Tecnologia? 

Mi piace essere diretto e dire le cose senza troppi giri di parole: nessun apparecchio acustico (così come li conosciamo noi oggi) sostituirà mai la perfezione miracolosa dell’orecchio umano.

Ecco perché acquistarne un paio non risolverà il tuo problema di udito. Un apparecchio acustico dev’essere accompagnato da un percorso di riabilitazione e sintonizzazione, diviso in più fasi con controlli regolari. Per questo noi di Pontoni Udito & Tecnologia abbiamo sviluppato Clarivox®.

Clarivox® è il primo metodo di riabilitazione acustica che sintonizza il tuo udito con i giusti apparecchi acustici.

In parole più semplici, Clarivox® è un percorso di 3 fasi, durante il quale i nostri esperti tecnici audioprotesisti ti aiuteranno ad abituarti agli apparecchi acustici e sintonizzarli correttamente.


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